Architettura civile e religiosa

L’intero paese, con l’eccezione degli edifici religiosi e di qualche palazzotto, era originariamente costruito in ladiri, mattoni di terra locale e paglia fatti essicare al sole che venivano impiegati nella costruzione delle case: alcuni esempi di fabbricati realizzati in ladiri possono ancora oggi essere apprezzati percorrendo le vie del centro abitato.

Di pregevole interesse architettonico riveste la chiesa della Madonna delle Grazie, nel paese conosciuta come chiesa di S. Antonio da Padova. Situata nel cuore del paese, risale alla prima metà del  XIII secolo. In origine fu edificata in stile romanico, con navata unica, in seguito, nel Seicento, la chiesa fu quasi interamente ricostruita. La facciata fu modificata e ora si presenta con forme baroccheggianti. Da un’attenta analisi si può però notare la forma primitiva data dai conci in arenaria e basalto, sui quali sono stati aggiunti i mattoni. Probabilmente in origine era sovrastata da un campanile a vela, del quale si nota la base, analogo a quello visibile sul retro, che non ha subito modifiche. Sempre sulla facciata si possono notare gli spazi circolari dove in origine erano posti i piatti policromi, tipici dell'architettura romanica.

Situata nella periferia nord-ovest, la chiesa parrocchiale risalente al diciassettesimo secolo è dedicata a San Pietro Apostolo. La semplicità formale della facciata é scandita dal portale principale sormontato da una piccola luce ottagonale, racchiusi entrambi da cornici in pietra basaltica. Gli elementi costruttivi denotano l’utilizzo di blocchi regolari in basalto fino all’altezza del portale per poi continuare con la muratura in pietrame misto e mattoni cotti. Al suo interno sono custoditi antichi arredi e un altare ligneo barocco in cui campeggia il simulacro della Madonna della Neve in legno policromato, caratterizzata da pregevoli finiture in oro zecchino.