Pubblicato in Arte e artigianato

Zia Veronica

Veronica Serra, in arte Zia Veronica, è nata nel 1923 a Zeddiani, il paese in cui ha trascorso tutta la vita e in cui ha maturato la sua singolare esperienza artistica. Scomparsa nel 2018, all’età di 95 anni, ha raccontato per tantissimi anni scene di vita quotidiana, paesaggi, lavoro, feste e momenti, solo apparentemente lontani, che evocano alla vista familiarità, profondo senso identitario e sentimenti sempre attuali.
 
In tempi in cui l’arte non solo è una prerogativa maschile, ma, in un sistema economico che si fonda esclusivamente sull’utilità pratica, è considerata una perdita di tempo, una follia, l’incontenibile creatività di Veronica prende forma nelle sculture in tufo e in quelle in argilla e in una pittura che è capace di conquistare al primo sguardo. Quando inizia a dipingere su compensato, si tratta di sperimentazioni in cui Zia Veronica imposta, da autodidatta, le proprie regole compositive. Sono anche le opere più ricercate e rare, che ora conquistano per la loro immediatezza espressiva e, nel passato, meravigliavano e incuriosivano per la loro assoluta novità.
 
Dopo questi primi lavori, firmati semplicemente col nome di battesimo, la sigla apposta ai quadri diventa “Zia Veronica”. Incoraggiata da parenti e amici e poi confortata da valutazioni entusiaste di letterati e artisti, da esposizioni e premi artistici, arriva all’affermazione sempre più cosciente della propria libertà espressiva e di una rinnovata identità nel segno dell’arte. Qualcosa è cambiato, lentamente, ma lei non perderà mai quell’ingenuità poeticamente naïve né quella purezza d’animo che non conosce il peccato, il male, e quindi non lo può raffigurare.
 
La sua pittura è spontanea, naïve, perché priva di una formazione di tipo accademico, e trova motivazione in uno slancio interiore che la porta a elaborare un linguaggio artistico originale, con esiti di grande impatto emotivo e inconfondibile valore estetico. I tratti colorati delle sue opere hanno impresso in modo indelebile una moltitudine di immagini che raffigurano e testimoniano la cultura zeddianese, campidanese e sarda, raccontando storie di una comunità semplice, vivace e laboriosa, caratterizzata da un profondo spirito di collaborazione e partecipazione.
 
Sono poche le case zeddianesi in cui non sia presente almeno una sua opera, che sa donare ad un ambiente sprazzi di colore ricchi di significato. I quadri che fanno parte della collezione civica sono invece esposti nella Casa comunale, dove è allestita una mostra permanente nella sala d’ingresso e nell’Aula consiliare, e nel Montegranatico, dove le sue tele possono essere ammirate in occasione dei numerosi eventi comunitari.
 
La storia di Zia Veronica è quella di Zeddiani ma è anche la storia della propria Isola, la Sardegna. Una storia fatta di lavoratori, di contadini, di persone genuine ed ospitali, ma anche colte, sensibili e amanti dell’arte. Conosciuta e apprezzata in tutta la Sardegna, e non solo, a lei va riconosciuto il merito di aver portato il nome di Zeddiani, in stretto abbinamento col suo, in giro per tutta l’Isola e per il mondo.